Ormai sono trascorsi oltre dieci anni da quando il Decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, ha previsto l’istituzione presso l'INPS della Rete del lavoro agricolo di qualità (di seguito RLAQ), alla quale possono aderire le imprese agricole in possesso di determinati requisiti normativamente previsti. Le imprese agricole che intendono aderire devono distinguersi per il rispetto delle norme in materia di lavoro, legislazione sociale, imposte sui redditi e sul valore aggiunto.
Alla RLAQ sovraintende una Cabina di regia nazionale, avente la funzione di deliberare sulle istanze di partecipazione, mentre a livello provinciale sono state previste le Sezioni territoriali con funzioni di supporto per realizzare iniziative locali nel settore agricolo, in particolare, in materia di politiche attive del lavoro, contrasto al lavoro sommerso, alla organizzazione dei flussi di manodopera stagionale, nell’intermediazione fra domanda e offerta di lavoro.
La Sezione territoriale di Trento si è insediata il 3 febbraio 2022 dopo un importante confronto tra i rappresentanti dei lavoratori (Flai Cgil, FAI Cisl, Uila Uil) e delle associazioni datoriali del settore (Cia, Coldiretti, Confagricoltura) con la partecipazione del Commissariato del Governo, INPS, INAIL, Provincia Autonoma di Trento, Ragioneria territoriale dello Stato, Federazione Trentina della Cooperazione ed Ente Bilaterale Agricoltura Trentino.
Come evidenziato in recenti pubblicazioni, l’avvio della Sezione di Trento “nasce dalla consapevolezza dei rischi e delle problematiche relative al lavoro stagionale sul territorio (che riguardano l'intero territorio nazionale) e risponde alla necessità di intervenire con misure di prevenzione volte a facilitare la cooperazione tra gli attori sociali e le istituzioni. All'attivazione della Rete a livello locale sottende anche l'obiettivo di prevenire e contrastare lo sfruttamento lavorativo, «facendo rete» e operando insieme con misure mirate e incentivanti che coinvolgano le aziende, sensibilizzino il territorio, promuovano l'informazione e condividano buone pratiche ed esperienze virtuose” .
Anche grazie ai referenti del Progetto FARm e delle Università coinvolte (Università degli studi di Verona, Università statale di Milano e Università di Trento), la sezione trentina ha mosso i primi passi.
Tra le iniziative attuate dalla Sezione territoriale, vi è stata quella di promuovere l’adesione delle aziende, valorizzando la premialità nell’assegnazione di risorse finanziarie da parte della Provincia Autonoma di Trento. La Sezione territoriale di Trento ha difatti proposto all’Assessorato all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, di valutare l’inserimento di meccanismi premianti della qualità sociale, specie nei confronti di quei soggetti che hanno aderito alla RLAQ.
La Sezione territoriale ha anche posto particolare attenzione alla vigilanza sanitaria in agricoltura, specie per l’assolvimento dell’obbligo delle visite mediche pre-assuntive per i lavoratori stagionali. Tra le problematiche segnalate per l’organizzazione delle visite preventive, oltre alla scarsità di medici, è stato rappresentato l’elevato numero di lavoratori stagionali nonché l’assunzione degli stessi in un periodo ristretto (maggio-settembre). Come evidenziato dai dati dell’Osservatorio INPS sul mondo agricolo, il numero di operai agricoli durante il periodo della raccolta cresce in modo esponenziale, superando i ventimila addetti nel mese di settembre nella provincia di Trento.
La Sezione territoriale ha delineato alcune possibili iniziative per fronteggiare la problematica e favorirne la soluzione, coinvolgendo l’Unità operativa per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari.
La seduta del 6 agosto 2024 si è svolta con la partecipazione degli Organi di vigilanza, durante la quale sono stati esaminati i dati offerti dall’Osservatorio sul mondo agricolo INPS nonché segnalate le principali forme di irregolarità nell’impiego della manodopera riscontrate nel territorio provinciale; sul piano della informazione, si è così ritenuto di diramare un comunicato stampa, stante anche l’imminenza del periodo della raccolta delle mele e della vendemmia, prodotti agricoli di punta del territorio.
La Sezione di Trento ha altresì aderito lo scorso 24 settembre 2024 al Protocollo di intesa per favorire l’assunzione di manodopera in agricoltura tramite i Servizi per l'impiego della Provincia Autonoma di Trento anche ai fini del contrasto dell’intermediazione illecita.
2 Gennaio 2026
La Rete del lavoro agricolo di qualità dopo oltre dieci anni dalla sua istituzione. Le iniziative della Sezione territoriale di Trento