A partire da quest’anno 2025 Coldiretti è presente sul territorio anche nell’inserimento e invio delle pratiche di decreto flussi Assistente Familiare, solo per la figura di “badante” a tempo pieno per minimo 36 ore settimanali.
Coldiretti è associata ‘Domina’ che è l’Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, firmataria del CCNL di categoria, che gestiscono il rapporto di lavoro con colf, badanti e baby-sitter. Questo permette a Coldiretti di poter richiedere il nulla osta per lavoratori di qualsiasi nazionalità a differenza di altri decreti che fanno riferimento a specifici paesi con cui c’è un accordo per l’immigrazione.
Riassumo di seguito i punti fondamentali per compilare le domande.
La pratica può essere presentata solo per persone con disabilità (presentazione del certificato di invalidità) oppure per grandi anziani (ultra 80 anni) con verifica dei redditi.
Riporto le caratteristiche che deve contenere il contratto:
- Durata minima 12 mesi con orario settimanale minimo di 36 ore;
- L’inquadramento contrattuale minimo deve essere CS;
- Consigliata la convivenza in alloggio idoneo con necessaria consegna del modulo di Idoneità emesso dal Comune.
Per i primi 12 mesi il lavoratore potrà svolgere solo il lavoro come assistente familiare, una volta passato l’anno sarà necessario effettuare nuova richiesta di nulla osta anche in altri settori, ma nel limite delle quote a disposizione, senza dover lasciare l’Italia.
Il ruolo di datore di lavoro può essere svolto dall’assistito stesso (grande anziano o persona con disabilità), da un componente del nucleo familiare dell’assistito coniuge o affine fino al 2 grado oppure da case famiglia, comunità, cooperative
Se il datore di lavoro o assistito è affetto da patologie o è disabile non serve una verifica sul reddito, mentre nel caso di grande anziano il reddito minimo dovrà essere di 20.000,00 euro per il solo datore di lavoro, se invece è la famiglia anagrafica del datore a concorrere al reddito e ci sono più familiari conviventi il reddito minimo sale a 27.000,00 euro. Per la concorrenza al requisito reddito possono partecipare i parenti entro il 2° grado, oltre al coniuge. In caso di case famiglie, comunità, cooperative il reddito minimo è di 30.000,00 euro.
Un altro adempimento è la certificazione dell’indisponibilità presso i centri per l’impiego di un lavoratore con stesse caratteristiche già presente sul territorio nazionale (domanda da presentare con risposta entro 8 giorni). Tale verifica va effettuata attraverso l’invio di una richiesta di personale al CPI competente, utilizzando l’apposito modulo predisposto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Per la presentazione della domanda il datore di lavoro deve essere in possesso di Pec a suo nome, firma digitale a suo nome ed effettuare l’iscrizione al registro del domicilio digitale “Inad”.