Con delibera 960 del 25 giugno 2026 sono stati approvati i criteri per la concessione di contributi legati agli investimenti di ristrutturazione e riconversione dei vigneti.
L’intervento è finalizzato ad aumentare la competitività e la sostenibilità del settore vitivinicolo, tramite il rafforzamento dell’identità della produzione vitivinicola trentina, l’adeguamento dell’offerta al mercato e l’aumento della sostenibilità con sensibilità ambientali e paesaggistiche.
Alla misura per la campagna 2026/2027 vengono destinati €1.450.000,00 e le domande possono essere presentate fino alle ore 12:00 di venerdì 11 settembre 2026.
La richiesta di contributo deve presentare il cosiddetto effetto di incentivazione, che si traduce nel non poter effettuare alcuna operazione vincolante prima di aver presentato la domanda di aiuto.
Criteri di ammissibilità e superficie minima di intervento:
La superficie minima oggetto di intervento ammessa è stabilita in 0,2 Ha per tutto il territorio provinciale, ridotta a 0,10 Ha per i rinnovi di Nosiola e Groppello. La superficie minima può essere raggiunta anche con la somma di più unità vitate anche di particelle diverse.
Il numero minimo di ceppi per ettaro è pari a 3800 per forme di allevamento a spalliera e pari a 2500 per forme di allevamento a pergola.
Azioni ammissibili a finanziamento:
A) Riconversione varietale; ossia il reimpianto sullo stesso appezzamento, con o senza modifica della forma di allevamento, di una varietà diversa di vite, ritenuta di maggior pregio enologico o commerciale.
B) Ristrutturazione, che si divide in:
B.1 estirpo e reimpianto con diversa collocazione del vigneto;
B.2 reimpianto del vigneto sulla stessa particella ma con la modifica della forma di allevamento o del sesto d’impianto (in quest’ultimo caso deve esserci l’aumento di ceppi per ettaro almeno del 20%).
C) dalla campagna 2026/2027 per le sole varietà Nosiola e Groppello, non si applicano le restrizioni dei punti precedenti. Questa fattispecie è stata inserita per salvaguardare vitigni autoctoni ritenuti in via d’estinzione, che non si adattano a cambi di forma di allevamento o di sesto, senza cali quali e quantitativi.
Le operazioni sopra elencate sono ammissibili con superfici ottenute utilizzando autorizzazioni provenienti da estirpi precedenti oppure con il classico estirpo e reimpianto.
È necessario che siano svolte le lavorazioni preparatorie del terreno, ovvero l’insieme delle operazioni agronomiche necessarie a rendere il terreno adatto all’impianto o reimpianto del vigneto (come lo scasso, l’aratura e le concimazioni di fondo, etc.), comprese la rimozione delle strutture di sostegno esistenti.
Definizione del sostegno: dalla campagna 2024/2025 per definire il sostegno sono stati introdotti dei costi standard. Il contributo ai costi di ristrutturazione e riconversione è concesso nella misura del 50% degli importi riportati nella tabella sottostante.

Nel caso di utilizzo di materiale usato, nella determinazione dell’aiuto verranno scorporati dei costi standard relativi alla struttura di sostegno. Anche qua sono stati stabiliti in maniera forfettaria, come di seguito.

In questo caso il contributo si calcolerà così: (importo tabella 1 – importo tabella 2) * superficie realizzata.
Resta, in un’ottica di economia circolare e di sostenibilità ambientale, la possibilità di utilizzare palerie esistenti e di acquistare nuovo il restante materiale (fili, ancoraggi, staffe ecc). In questo caso l’importo della struttura di sostegno (tabella 2), viene ridotto, del 50% sulle forme di allevamento a spalliera e del 25% per le forme di allevamento a pergola. La percentuale di riduzione si applica sulla forma di allevamento POST intervento.
ES: realizzazione impianto a pergola pianeggiante fino a 3251 ceppi/Ha. Caso di realizzazione di 1 Ha.
- acquisto tutto il materiale nuovo ed eseguo l’estirpo avrò diritto a €34.697,00 *0,50 = €17.348,50
- utilizzo tutto materiale usato (€34.697,00 - €24.178,36) * 0,50 = €5.259,32
- utilizzo di palerie esistenti e acquisto del materiale restante: (€34.697,00 - (€24.178,36*0,75)) * 0,50 = €8.281,15
I costi relativi all’estirpazione dovranno essere sostenuti 30 giorni dopo il termine ultimo per la presentazione delle domande di sostegno. È tuttavia possibile procedere all’estirpo del vigneto da ristrutturare o riconvertire prima del suddetto termine, qualora il Servizio politiche sviluppo rurale abbia eseguito e concluso il controllo in loco presso i richiedenti estratti a controllo a campione.
A operazioni concluse dovrà essere presentata la domanda di saldo entro e non oltre il 31 dicembre 2027.
Per tale adempimento è fondamentale, oltre alla certificazione sanitaria delle barbatelle acquistate, un’adeguata documentazione fotografica scattata durante le operazioni preparatorie dell’impianto. Per adeguata documentazione fotografica si intende alcune fotografie scattate durante le operazioni di estirpazione del vecchio impianto e di lavorazione del terreno per dare contezza dell’avvenuta rimozione delle strutture di sostegno.
Seppur non siano da presentare nella domanda di saldo, verrà comunque assegnato un codice CUP per la domanda, che dovrà essere riportato nelle fatture.
